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Il
jazz, come é noto, affonda le sue radici e origini nella
musica del popolo nero americano (vedi gospel e blues).Il jazz é
diventato grande, estremamente variegato, ricco di sfumature e di
accenti diversi.
E’
cresciuto e si è sviluppato accogliendo in sé contributi
differenti assimilandoli nelle due categorie che lo definiscono
fin dalle sue origini: l’improvvisazione come avvenimento
musicale in continuo divenire e lo swing come concezione ritmica
particolare.
Così
scopriamo che il jazz comprende anche elementi che nel jazz non
sono originati ma che ne sono entrati a far parte per quel modo
peculiare di essere del jazz: attento al mondo che lo circonda e
sensibile ad ogni influenza.
La musica etnica, (qui intesa come jazz, latin-brasilian jazz, fusion,
blues ed etno-jazz) proprio perché musica popolare, non è
mai stata né vuole essere musica riservata agli addetti ai
lavori. Anche la più popolare tra le espressioni artistiche
può diventare elitaria agli occhi del pubblico, perché
per la sua intrinseca natura di autentica espressione umana, richiede
di essere ascoltata e non solo sentita, incontrata e non consumata
in modo indolore: ogni musicista quando suona racconta una storia,
la sua storia, e si può incontrare la persona attraverso
la sua musica.
Con questo concorso abbiamo mostrato in primis che ci sono tanti
giovani che con passione e tenacia si lasciano tentare dalla bellezza
e profondità di questo linguaggio musicale oggi così
pieno di contaminazioni e “last but not least” che,
nel contatto diretto coi “maestri”, questi gruppi giovanili
hanno la possibilità di comprendere che senza l’amore
per la tradizione viva di questa musica non c’è possibilità
di vera innovazione e che anche il più grande slancio individuale
diventa esprimibile solo in un collettivo, solo in un essere insieme
in ogni attimo della musica.
Qualsiasi
vera muica popolare é pensata e suonata insieme, esprime
una coralità, un’unità d’intenti; basti
pensare al gospel, alle big band ed ai canti popolari di tutto il
mondo.
Ci auguriamo che l’Etno Music Competition continui ad essere
per tutti una possibilità di incontro con la musica ed i
musicisti. Buon ascolto
Il
direttore artistico
Maurizio Carugno
Ringraziamenti
a:
Comune
di Milano nella persona di Aldo Brandirali, Luisa del Barrios, i
gruppi vincitori del concorso e tutti i musicisti
coinvolti i questo cd.
Stefano
Spina per la sua instancabile passione.
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